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Colpaccio del M5S, Angelo Cambiano designato assessore

L’argomento liste continua a tenere banco, ad una settimana dalla presentazione delle liste.

Il protagonista è Angelo Cambiano. L’ex sindaco anti-abusivi di Licata, innalzato a simbolo della legalità (quella vera) e corteggiato da tutti gli schieramenti per impegnarsi più o meno in prima linea. «Mi hanno cercato tutti», ha ammesso Cambiano ai suoi amici.
Sfumato l’approccio del centrosinistra, tutte le indiscrezioni avevano un solo sbocco: il centrodestra. Tant’è che lo stesso Nello Musumeci, di solito molto accorto, ieri mattina a Capo d’Orlando s’era lasciato sfuggire una quasi ammissione: «Lo rivelo per la prima volta, perché l’idea è concreta: Cambiano sarà dalla nostra parte. Pur non potendosi candidare in prima persona, sosterrà la lista di #DiventeràBellissima». Il che trova subito conferma a Licata.

Nel primo pomeriggio, però, dalla capitale delle ruspe e dei veleni arriva una soffiata di tutt’altro tipo. Cambiano, dopo aver consultato il suo gruppo, avrebbe deciso: «Ragazzi, andiamo con i grillini». Senza piazzare alcun candidato nelle liste, “blindate” dal voto degli attivisti dei 5stelle. Ma con un ruolo in prima persona: sarà assessore designato alle Autonomie locali, «il sindaco dei sindaci, non grillino» di cui parla da un po’ Giancarlo Cancelleri.
Introvabile, fino a tarda sera, l’ex primo cittadino di Licata. Silenzi imbarazzati, tipici di chi vorrebbe tenere nascosto il “colpo di mercato” fino all’annuncio ufficiale, sul fronte dei 5stelle.
Ma l’accordo, ormai, è cosa fatta.

Una clamorosa risposta allo “sfregio” subito dai grillini 48 ore prima: Martina Guarascio, figlia del muratore morto dopo essersi dato fuoco per difendere la sua casa messa all’asta, candidata all’Ars con Forza Italia, grazie all’intervento del deputato Nino Minardo. Poco più di un anno dopo la cerimonia – emozionante quanto retorica – in cui i grillini “riconsegnarono” l’abitazione ai Guarascio, pagata con il fondo delle indennità dell’Ars non incassate.

Ieri, Cancelleri aveva sfidato il rivale Musumeci in un duello sulle liste pulite con la replica indiretta di Musumeci:”Io sono libero”. Ma Cuffaro , l’ex Presidente della Regione , interviene in maniera molto tagliente:”Sei circondato dai miei”. «Non capisco come possa, Musumeci, dichiarare le cose che ha detto senza rendersi conto che nelle sue liste e intorno a lui ci sono tutti quelli che stavano con me e con Lombardo e non in posti secondari e, tra l’altro, non capisco come tutti questi, e sono tantissimi, non sentano il bisogno di non farsi insultare da lui». Conclusione al vetriolo: «On. Musumeci stai sereno, sono io che mi tengo lontano dal tuo modo di stare in politica e dal tuo retaggio ideologico. La mia condizione di interdizione al diritto di voto mi risparmia anche dalla sola lontanissima ipotesi di votarti. Sono comunque vicino ai miei amici politici di sempre che ti stanno sostenendo».

Musumeci prova invece ad allargare la coalizione coinvolgendo Vittorio Sgarbi: «Gli chiedo di continuare la sua civica battaglia di “Rinascimento” accanto a me. Abbiamo bisogno della sua genialità e del suo dinamismo». FONTE trs98.it

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