Ciclismo Sicilia: ai Campionati Italiani grande successo per il paralimpico Marco Pisani e il DHI Davide Camedda

Prosegue l’ondata di gloria per il ciclismo siciliano. Ai campionati italiani pista paralimpici, svolti a
San Francesco al Capo lo scorso 21 luglio, l’atleta Marco Pisani è stato acclamato Campione Italiano per le
specialità da fermo e inseguimento Km 4. Il giorno successivo, ai Campionati Italiani svolti a Pila, il ciclista
Davide Camedda ha ottenuto il secondo posto per la categoria DHI.
Il Vice Responsabile UCI settore pista Claudio Santi, nel complimentarsi del risultato dell’atleta
dell’ASD Peppe Molè, ha espresso la sua ammirazione per l’impegno e i risultati che sta raggiungendo il
Comitato Regionale. Alle gare di Torino, infatti, si è piazzato al quinto posto anche il tandem guidato da
Claudio Molè in coppia con il non vedente Graziano Gallusi.
Un gioia mista a un pizzico di amarezza, invece, ha contraddistinto il podio di Davide Camedda.
L’atleta del Team Lombardo Bike, per soli due secondi, non è riuscito a conquistare la maglia tricolore. Un
obiettivo che il ciclista nisseno, reduce del sesto posto al campionato mondiale di Andorra, si è già
prefissato per l’anno prossimo in Canada.
“Per noi Davide Camedda ha raggiunto già un traguardo che lo farà restare nella storia – ha commentato
Diego Guardì, presidente della Federazione Ciclismo Italiano Regione Sicilia -. Lui è il primo ciclista siciliano
a gareggiare ai Campionati del Mondo Downhill”.
Sempre a Pila, ma per la categoria juniores fuoristrada, il tecnico regionale XCO Gerlando Scrofani e
il consigliere regionale e referente mountain bike Salvatore D’Andrea hanno accompagnato 6 atleti ai
Campionati.
“I risultati raggiunti sono stati al di sotto delle nostre aspettative – ha commentato con una nota di
rammarico il tecnico Scrofani -. I nostri ragazzi avevano tutte le carte in regola per entrare nella rosa dei
primi dieci ma sono stati sfortunati”.
I rallentamenti che hanno determinato il risultato finale sono stati variegati: un cambio rotto, una ruota
bucata e un problema alla spalla in seguito a una caduta.
L’esperienza, però, è servita per far comprendere ai giovani atleti che in ogni gara devono investire il
massimo delle loro energie.
“Raggiungere risultati così elevati non è soltanto un motivo di orgoglio – ha concluso il vice
presidente regionale Calogero Rivituso a margine di questo emozionante weekend sportivo –. Ci permette
di poter mostrare, alle nuove generazioni di atleti, che l’impegno e la dedizione possono regalare grandi
emozioni”.

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