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Champs Elysées, identificato l’autore dell’attentato: si chiama Karim. Caccia al complice arrivato dal Belgio

PARIGI –  L’uomo che ha ammazzato un poliziotto e ne ha feriti altri due ieri nel centro di Parigi prima di essere ucciso è stato identificato. Si chiama Karim, ma il suo nome completo per il momento non sarà rivelato. Gli investigatori sono convinti che abbia goduto della complicità di un jihadista arrivato dal Belgio e hanno disposto un avviso di ricerca nei suoi confronti. Le autorità belga hanno anche fornito un nominativo, ma la persona indicata nella comunicazione, ha reso noto il ministero dell’Interno francese, si è presentato spontaneamente al commissariato di polizia di Anversa per dimostrare la sua estraneità. Nella sua abitazione la polizia belga avrebbe rinvenuto però armi, passamontagna e un biglietto ferroviario per Parigi con partenza giovedì mattina.

L’esistenza di un complice arrivato dal Belgio sarebbe confermata però dalla rivendicazione dell’Isis arrivata nelle ore scorse che ha attribuito l’attacco ad Abu Yousif al-Belgiki . Si tratterebbe quindi di una persona diversa rispetto a quella identificata dagli investigatori parigini. Quest’ultima, secondo indiscrezioni giornalistiche, aveva 39 anni ed era conosciuto dall’intelligence francese per la sua “radicalizzazione”.

Secondo l’emittente BFMTV, era stato precedentemente condannato a 15 anni di carcere per aver sparato a due agenti di polizia nel 2001. Inoltre, aveva riferito di aver vissuto nelle periferie della capitale francese. Il quotidiano Le Parisien afferma invece che sulla base dei documenti trovati nella vecchia Audi A4 color argento da cui il killer è sceso per attaccare una camionetta della polizia si chiamerebbe Karim Cheurfi, avrebbe 39 anni e nel 2003 era stato condannato a 20 anni di reclusione – pena ridotta a soli 5 anni – per aver tentato di uccidere tre uomini, inclusi due agenti, nel 2001 a Roissy-en-Brie. L’antiterroismo sta perquisendo la sua casa nell’area di Seine-et-Marne mentre nell’auto sarebbero stati trovati un fucile a pompa e armi bianche, tra cui un coltello da cucina. Tre persone considerate a lui vicine, probabilmente parenti, sono sotto interrogatorio – in stato di fermo – dei servizi antiterrorismo francesi.

Questa mattina intanto, mentre gli Champ Elysees sono stati riaperti al traffico, è stata convocata una riunione d’emergenza del Consiglio di difesa francese. L’incontro ha avuto inizio poco dopo le 8. Oltre al presidente François Hollande, vi prendono parte il primo ministro Bernanrd Cazeneuve, i ministri dell’Interno, della Giustizia, della Difesa e degli Esteri, oltre che i numeri uno dei servizi di sicurezza, dell’intelligence, delle forze armate. In tutto una quindicina di persone.

Parlando a Rfi (Radio France International), la presidente del Front National, Marine Le Pen, ha detto stamattina di temere nuovi attentati prima del primo turno delle presidenziali, questa domenica. “Non voglio dire di più – ha affermato – ma sappiamo che lo Stato islamico ha inviato almeno un terrorista per compiere attentati, e costui è ancora in giro, quindi il pericolo è massimo”. La candidata all’Eliseo per la destra ha anche aggiunto di “non credere assolutamente” che l’attentato di ieri abbia avuto l’obiettivo di influenzare l’esito delle elezioni. “Non credo che sia stato per pesare sulle elezioni presidenziali francesi che ci siano stati gli attentati di San pietroburgo, Stoccolma o Londra”, ha insistito per poi proporre la sua ricetta: “è necessario rafforzare i mezzi a disposizione della polizia, morali e materiali”. “E poi bisogna attaccare la radice del male. Il fondamentalismo islamista che è l’ideologia che arma i terroristi”.

Analisi opposta a quella del suo principale avversario nella corsa all’Eliseo, il candidato centrista Emmanuel Macron. “I terroristi tentano di colpire le elezioni. Vogliono la contemplazione del disastro. Giocano sulle paure, non cederò su niente”, scrive oggi su twitter.

Sugli avvenimenti degli Champs Elysees interviene questa mattina anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quanto è accaduto ieri a Parigi, sostiene, “ci riporta alla pericolosità del terrorismo e all’esigenza di una difesa salda, forte, decisa e responsabile che garantisca i valori della democrazia e della libertà”. fonte repubblica.it – http://www.repubblica.it/esteri/2017/04/21/news/champs_elyse_es_sospetto_gia_condannato_nel_2003-163521849/?ref=RHPPTP-BL-I0-C12-P1-S1.12-T1

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