Centro di accoglienza di Pian del Lago, Cisl Fp incontra la Prefettura: proclamata una giornata di sciopero

Centro di accoglienza di Pian del Lago, Cisl Fp proclama una giornata di sciopero dei lavoratori e avanza le proprie proposte al Governo nazionale per garantire i livelli occupazionali. Si è svolto questa mattina presso la Prefettura di Caltanissetta un tavolo di raffreddamento sulla vertenza che vede a rischio il lavoro di oltre 100 persone. Presenti il segretario della Cisl Fp per le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, Floriana Russo Introito, Francesco Iacona, coordinatore Cisl Fp per le cooperative sociali e dipendente del centro e Massimo Debole, Rsa.

“Ci è stato innanzitutto spiegato – dice Iacona – che al momento vi è un minor numero di migranti all’interno del centro semplicemente perché sono in calo gli sbarchi. Abbiamo controbattuto che se da un lato è vero che il fenomeno migratorio ha subito una flessione, è anche vero che gli arrivi non si sono fermati, ma a Pian del Lago non arriva più nessuno. Abbiamo manifestato la nostra preoccupazione rispetto al rischio che si voglia scientemente far morire lentamente la struttura o arrivare, magari, al momento della gara con un numero minore di migranti ospitati al fine di ottenere contratti di lavoro con un minor numero di ore e quindi un minor guadagno per i dipendenti. Abbiamo inoltre precisato – continua – che le attuali linee guida del Ministero favoriscono le cooperative esterne in danno dei lavoratori. Un esempio è quanto avvento solo ora: il servizio di preparazione dei pasti è in corso di affidamento all’esterno per un valore di oltre 4 milioni e duecentomila euro: si sarebbe potuto, come abbiamo proposto, gestire direttamente con il personale oggi in servizio. Inoltre si potrebbero ridurre i costi di gestione con l’installazione di impianti fotovoltaici. Rispetto ai livelli occupazionali – conclude – abbiamo chiesto di realizzare un Cpr al posto di un Cdi, in linea con quanto vuole il Ministero dell’Interno, perché già questo consentirebbe di salvare i lavoratori”.

“Cisl ha responsabilmente consegnato le proprie proposte alla Prefettura e quindi allo Stato – commenta Russo Introito – ma non intendiamo aspettare un solo minuto, perché la vicenda è grave e il rischio per i lavoratori altissimo. Per questo abbiamo deciso di proclamare già a fine mese una giornata di sciopero di tutto il personale perché sia chiaro che rispetto a questa vertenza non arretreremo di un solo centimetro”.

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