Caltanissetta. Difesa dei prodotti agricoli, la Giunta approva delibera per sospendere il CETA

CALTANISSETTA – La Giunta comunale di Caltanissetta presieduta dal sindaco Giovanni Ruvolo, ha approvato oggi la Delibera per una più equa applicazione del CETA, l’accordo economico e commerciale globale tra Unione Europea e Canada, chiedendo al Governo ed al Parlamento la sospensione delle procedure di ratifica dell’accordo.

La proposta di Delibera della Giunta municipale nissena fa riferimento ai rischi per le produzioni di qualità dell’agroalimentare del territorio come il grano, l’olio e altri prodotti tipici.

Il 15 febbraio 2017 il Parlamento europeo ha dato il proprio consenso alla conclusione del Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA), firmato il 30 ottobre 2016. Diverse associazioni di categoria e filiere di produttori, a partire da Coldiretti in Italia, hanno chiesto al Parlamento e al Governo di impedire l’entrata in vigore del CETA,  arrestando il processo di ratifica dell’Accordo in Italia.

«Tutto il lavoro sul grano, l’olio e gli altri prodotti della filiera agroalimentare locale di alta qualità, deve trovare adeguata protezione anche negli accordi che a livello internazionale l’Italia deciderà di ratificare», spiega il sindaco Giovanni Ruvolo. «La scelta dell’Amministrazione comunale si inquadra in questa logica di difesa dei prodotti che rappresentano la tradizione ed il futuro dell’economia della nostra Isola e del territorio del centro Sicilia».

A specificare la posizione dell’Amministrazione comunale nissena è l’assessore allo sviluppo economico, Giovanni Guarino.

«Noi crediamo che l’abbattimento delle barriere doganali internazionali in considerazione degli accordi del WTO, sia un valore. Ma allo stesso tempo – afferma l’assessore – vanno difese le specificità locali dei singoli prodotti e vanno identificate in modo chiaro le relative caratteristiche qualitative».

«A tal proposito la tracciabilità dei prodotti in generale, ed in particolare di quelli alimentari, è l’unico sistema di difesa che il sistema produttivo locale può avere nei confronti delle grandi multinazionali», conclude l’assessore del Comune di Caltanissetta.

Il CETA, attraverso una deregolamentazione degli scambi, rischia di pregiudicare l’identità del sistema agricolo nazionale. L’accordo non comprende clausole in tema dei diritti dei lavoratori, prevede una corte arbitrale internazionale per la risoluzione delle controversie e pone una serie di questioni, ancora da approfondire, in tema di sicurezza alimentare e “principio di precauzione”.

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