Brillante operazione antiusura, arrestati padre e figlio. “Pretendevano un tasso del 300% annuo”

LICATA – Avrebbero preteso un tasso del 20 per cento mensile, tasso che sarebbe arrivato al 300 per cento annuo. A loro avrebbero fatto ricorso, per avere soldi in prestito, commercianti, libero professionisti, imprenditori e perfino un disoccupato. Pochi – secondo la Squadra Mobile della Questura di Agrigento e gli agenti del commissariato di Licata – coloro che hanno denunciato, ma chi ha avuto il coraggio ha permesso alla polizia di Stato di sviluppare – con il coordinamento della DDA di Palermo – un’inchiesta che, domenica mattina, è arrivata al fermo di due persone: padre e figlio.

A firmare il decreto di fermo di indiziato di delitto sono stati i sostituti procuratori della DDA Claudio Camilleri e Pierangelo Padova. Ad essere bloccati sono stati: Antonino Greco, 49 anni, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, e il figlio Paolo Greco, 22 anni, sottoposto agli arresti domiciliari. Entrambi sono stati ritenuti responsabili, a vario titolo e anche in concorso, dell’ipotesi di reato di usura continuata e tentata estorsione ai danni di 4 persone di Licata. Per alcuni episodi – ha reso noto, stamani, il vice questore Giovanni Minardi: il dirigente della Squadra Mobile di Agrigento – è stata contestata l’aggravante dell’utilizzo dei metodi mafiosi.

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