Bikers. Sicilia ai siciliani: Venturella-Di Pasquale sigillano la Trinacria Race

Nonostante le centinaia di atleti giunti dal “continente” per la terza tappa del Trofeo dei Parchi Naturali, tutti i gradini più alti del podio della Trinacria Race si son colorati del giallo-rosso della bandiera siciliana. Con il tipico orgoglio che caratterizza questo popolo, infatti, Danila Venturella (FINESTRELLE BIKERS), Carmelo di Pasquale (FRM RACING TEAM SICILIA), Giuseppe Cicciari (SPECIAL BIKERS ELIOS CODE FACTORY R) e Beatrice Cardella (2 BAR CYCLING CLUB) hanno sbarrato la vittoria ai rivali conquistando il percorso Marathon i primi due, e quello Granfondo i secondi.

Anche del resto del bottino, in realtà, agli altri è rimasto ben poco. Pasquale Di Carmelo ha vinto in solitaria chiudendo i 60 km in 02. 59. 12 e aggiudicandosi anche il GPM di Monte Kalfa. Tappa tutta in coppia, invece, per Andrea Privitera (TEAM JONICA MEGAMO) e Vincenzo Saitta (SPECIAL BIKERS ELIOS CODE FACTORY R) con il primo che si è aggiudicato la volata sul secondo. Antonio Vigoroso (FRM RACING TEAM SICILIA) e Andrea Virga (TEAM RACE MOUNTAIN) hanno chiuso la top-five. Bisogna scendere alla 7° posizione per vedere il primo “Straniero” in classifica: Italo Carnevale (PAOLA BIKE TEAM). Il calabrese, con questa ennesima buona prestazione, ha sfilato la maglia leader TPN19 all’assente Paolo Colonna dando il via effettivo alla sfida per la leadership.

Nel podio femminile, la solita Lucia Minervino (SPECIAL BIKERS ELIOS CODE FACTORY R), già leader virtuale TPN19, ha spezzato il predominio siciliano imponendosi al 2° posto tra la Venturella e Elisabeth Ann Simpson (FRM RACING TEAM SICILIA).

Se l’orgoglio siciliano ha prevalso in questa 3° tappa del trofeo, non è mancata l’occasione di notare un’altra peculiarità del popolo isolano: l’ospitalità. I due team organizzatori, SPECIAL BIKERS ELIOS e LETOFREEBIKE, infatti, hanno riservato ai 550 atleti presenti alle griglie di partenza la tipica accoglienza che contraddistingue questo popolo. Aiutati anche da un luogo dalle viste incantevoli, un borgo turistico già movimentato da centinaia di presenze, perlopiù straniere, e un percorso davvero estremo, proprio come piace ai più, hanno chiuso una tappa che, dai commenti post-gara, pare esser rimasta nel cuore degli atleti.

La trasferta in Sicilia, si sa, è tanto pesante quanto poetica. Lo dimostrano le foto che affollano le bacheche degli atleti scattate durante la traversata di andata. Il traghetto, a differenza degli altri mezzi, e quindi degli altri viaggi, ti regala una possibilità, quella di incontrare altri atleti e condividere un momento del viaggio. Ti regala la possibilità di continuare il cammino fuori dall’auto, di salire sul ponte e rilassarti per quei 15/20 minuti accarezzato dal vento. Al ritorno i volti sono stanchi quasi stremati, molte meno fotografie affollano i social, ma dopo un evento del genere, l’entusiasmo è lo stesso se non di più. (foto archivio)

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