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Azzurra Cancelleri (M5S): «Subito in aula la legge contro le modelle ‘taglia zero’»

Multe e carcere contro chi promuove “passerelle shock”

“La proposta di legge contro il fenomeno delle modelle ‘taglia zero’, alla quale lavoro da circa un anno, sia discussa in commissione, quindi approdi in aula per essere votata”. Lo dice la deputata del Movimento Cinque Stelle Azzurra Cancelleri che chiede di disciplinare la partecipazione di modelle anoressiche a sfilate e campagne pubblicitarie, pena pesanti multe, fino a sei mesi di carcere.

“Non proporre la legge equivale ad ammettere che il problema non esiste”, aggiunge. “Discipliniamo allora il fenomeno con un testo legislativo così da accendere i riflettori su un fenomeno che colpisce, solo in Italia, oltre 2 milioni di persone. È bene, ad esempio, che si inizi a parlare di modelle o modelli con anoressia e non di anoressici perché, di fatto, spersonalizziamo il problema. Le campagne di informazione e sensibilizzazione sono fondamentali ma non bastano. Approvare una legge contro le ‘modelle taglia zero’ è un modo concreto per sollecitare chi finora ha promosso ‘passerelle shock’, puntare i riflettori su un fenomeno gravissimo, quindi ripensare seriamente al benessere di chi vuole lavorare nel mondo della moda e dell’immagine”.

Gli articoli del testo legislativo presentato dalla deputata nissena sono stati al centro di un convegno che si è tenuto nella Sala Tatarella di Montecitorio alla presenza, tra gli altri, di esperti della moda e della medicina. Al tavolo dei relatori la stilista nissena Tiziana Morreale, la modella ‘curvy’ Elisa D’Ospina, la dietista Erika Ionta e lo psicoterapeuta Riccardo Dalle Grave, responsabile scientifico dell’Aidap (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso).

“La moda e lo sport – dice la Cancelleri – hanno una grande responsabilità. Il benessere fisico e psicologico di chiunque sfili in passerella, uomo o donna che sia, va difeso. Istigare alla magrezza o alla restrizioni alimentari per guadagnare un posto in passerella o su un cartellone pubblicitario o, peggio, un pass a selezioni sportive, deve essere considerato un reato. Nella legge che ho proposto – aggiunge la Cancelleri – chiedo che sia definito il limite di massa corporea, cioè il rapporto tra peso e altezza, in 18,5 secondo quanto indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità . Sotto questo livello, si può parlare di malnutrizione”.

Ed ancora un certificato medico ed una valutazione psicologica che confermi l’assenza di disturbi alimentari per chi sale in passerella o investe l’immagine in pubblicità. “Ma – avverte la Cancelleri – qualsiasi ritocco, a fini commerciali, sia chiaramente comunicato”. Il rischio che si corre è una multa di 40 mila euro oltreché sanzioni anche per agenzie e committenti, fino a 75 mila euro e a sei mesi di carcere.

“La nostra legge mira a contrastare quanti portano alle luci della ribalta ragazze che trasmettono messaggi sociali certamente errati. E in questo senso, la moda ha una grande responsabilità. È indispensabile comprendere che una corretta dieta alimentare deve aiutare a valorizzare i corpi non farli ammalare. L’eccessiva magrezza non è bellezza. Ed è necessario che induce a pensarlo inizi seriamente a rendersene conto”.

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