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Attività di educazione alla salute al liceo “A. Volta”

CALTANISSETTA – Prevenzione tutto l’anno: questo il titolo programmatico del progetto attivato presso l’IIS  A. Volta e proposto dall’Associazione di volontari Luna, nota, nel campo dell’educazione alla salute,  per le sue campagne di informazione e di sensibilizzazione, finalizzate alla prevenzione primaria.

Il progetto, coordinato dalla prof.ssa Mariella Paruzzo, docente di Scienze e funzione strumentale per l’Educazione alla salute, è indirizzato agli studenti delle quinte classi dell’istituto e prevede un ciclo di seminari incentrati specificamente sulla prevenzione oncologica, sul ruolo fondamentale della diagnosi precoce e sull’importanza dei corretti stili di vita come difesa dai tumori. Al primo incontro, tenutosi giovedì 16 novembre presso la sala biblioteca del Volta, hanno partecipato come relatori  i dottori Pasquale Scarantino pneumologo, e Stefano Vitello oncologo, entrambi Direttori delle due relative Unità Operative dell’Ospedale Sant’Elia; il ginecologo e Presidente dell’Ordine provinciale dei Medici Giovanni D’Ippolito, l’urologo Calogero Cordaro, le dott.sse Benedetta Giunta psicoterapeuta e Daniela Anselmo, ginecologa presso il Consultorio n. 2 di Caltanissetta.

Dopo il saluto del Dirigente Scolastico prof. Vito Parisi, della professoressa Paruzzo e della studentessa Alessia Cigna, rappresentante d’Istituto, i quali hanno espresso ai relatori unanime riconoscenza per il loro operato, ognuno degli intervenuti ha approfondito il tema della prevenzione delle malattie in giovane età, durante la quale è già consigliabile adottare abitudinari controlli diagnostici e, per le ragazze, iniziare la preziosa pratica dell’autopalpazione del seno; particolarmente approfondita la trattazione delle  malattie polmonarie e urologiche  e della lotta ai tumori tipicamente femminili e maschili, sui quali permangono spesso tra i giovani ancora lacune informative e pericolosi pregiudizi. I relatori hanno poi informato gli studenti sulle azioni di screening promosse dall’ASP nissena, mentre l’ultimo intervento, quello della dottoressa Giunta, ha sviluppato il tema della sindrome neoplastica, cioè della traumatica ricaduta psicologica prodotta dal tumore sul malato e gli strumenti per affrontarla.

Conclusi i contributi dei relatori, ampio spazio è stato dedicato ai quesiti posti dagli studenti, molto interessati e coinvolti; numerose le domande poste, sia di natura squisitamente scientifica sia culturale sia psicologica; qualche studente ha esposto esperienze vissute indirettamente o all’interno della famiglia o è intervenuto con riflessioni inerenti gli stili di vita degli adolescenti non sempre corretti e condizionati da mode sbagliate. Si è trattato di un’attività formativa molto significativa, che si è avvalsa di esperti molto qualificati, ben inserita nel curricolo di studio .

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