Arrestato sancataldese per omicidio avvenuto nel 1993

SAN CATALDO – Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Caltanissetta hanno arrestato SCALZO Raimondo, 60enne pregiudicato di San Cataldo, in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP di Caltanissetta, per il reato di omicidio aggravato in concorso, ritenendolo responsabile dell’omicidio di SALERNO Luca Salvatore, avvenuto nelle campagne di San Cataldo il 03.01.1993.

L’ordinanza è stata eseguita presso il carcere di Agrigento Petrusa dove lo SCALZO si trova attualmente sottoposto alla custodia cautelare in forza di  altra ordinanza emessa nell’ambito della recentissima operazione “Pandora”, eseguita sempre dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Caltanissetta.

La misura restrittiva è stata emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, a seguito di articolata attività d’indagine condotta dai Carabinieri e coordinata dalla DDA della  Procura della Repubblica di Caltanissetta, che consentiva di cristallizzare le responsabilità del suindicato SCALZO Raimondo in ordine all’omicidio del citato SALERNO Luca Salvatore.

Per quella vicenda delittuosa erano già stati condannati, con sentenza oramai passata in giudicato, SCALZO Vincenzo, classe ’73, e TRAMONTANA Giuseppe (oggi deceduto), cognato di SCALZO Raimondo, autori materiali del delitto, senza che mai SCALZO Raimondo fosse stato coinvolto nella vicenda giudiziaria dell’epoca.

Le investigazioni hanno avuto impulso dall’ascolto di una conversazione realizzata da SCALZO Raimondo durante le fasi delle investigazioni eseguite nell’ambito dell’operazione “Pandora”, nel corso della quale quest’ultimo confessava la sua partecipazione all’evento delittuoso, inducendo i militari a ripercorrere tutta la vicenda investigativa e giudiziaria risalente all’epoca dei fatti, reperendo, attraverso una minuziosa analisi di tutto l’iter processuale dell’epoca, gravi elementi a carico dello SCALZO Raimondo che corroboravano la confessione realizzata nel corso dell’intercettazione.

Le investigazioni condotte hanno permesso di comprendere ulteriormente le dinamiche criminali che avevano portato alla deliberazione dell’uccisione del Salerno, facendo emergere in maniera inequivocabile la figura di SCALZO Raimondo come uno dei soggetti che, in maniera determinante, aveva contribuito alla scelta omicidiaria, poi posta in essere materialmente da SCALZO Vincenzo e TRAMONTANA Giuseppe.

Le indagini condotte dai Carabinieri hanno altresì consentito di rivelare le vere ragioni che avevano portato all’omicidio del Salerno, cristallizzando le responsabilità di SCALZO Raimondo, sino a quel momento mai emerse, interessato in prima persona all’omicidio del giovane SALERNO, determinando le sue responsabilità come mandante del delitto e istigatore degli autori materiali che hanno di fatto agito su determinante impulso di SCALZO Raimondo.

L’arrestato, difeso di fiducia dall’Avvocato Gianluca AMICO, del foro di Caltanissetta, è ristretto in regime di custodia cautelare in carcere ad Agrigento Petrusa a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

 

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